Le Novità, le notizie e i consigli migliori di Google trovati nel web e raccolti Qui per voi, consigli utili ed interessanti per migliorare la vostra visibilita' e la sicurezza dei vostri dati.


 

Perche' Responsive ?

Oggi più di 1/3 degli utenti utilizza dispositivi mobili per accedere ad internet e nel 2018 più di 1/4 useranno smartphone e tablet, parliamo di circa 2 Miliardi e mezzo di individui, tanti possibili nuovi clienti, vuoi che i tuoi prodotti e servizi siano visibili a tutti questi utenti..? Assicurati che il sito sia Responsive

Cosa e' il Responsive ?

Un sito che si adatta automaticamente a tutte le possibili visualizzazioni, ovviamente nel PC, ma se visualizzato da tablet o da smartphone, lui risponde adattandosi al meglio ai dispositivi mobili in modo che tutto si veda e si legga in modo chiaro e pulito, come se lo vedeste da un grande monitor di un PC.

DETTO DA GOOGLE:


6 Buoni motivi per utilizzare il responsive design?

  • 1. Semplifica per gli utenti la condivisione e il collegamento ai tuoi contenuti con un singolo URL.
  • 2. Consente agli algoritmi di Google di attribuire in modo preciso le proprietà di indicizzazione alla pagina, ovviando alla necessità di segnalare l'esistenza di pagine corrispondenti per dispositivi mobili/desktop.
  • 3. Richiede un tempo di elaborazione inferiore per la manutenzione di più pagine per gli stessi contenuti.
  • 4. Riduce il rischio che si verifichino gli errori comuni dei siti per dispositivi mobili.
  • 5. Non richiede alcun reindirizzamento per offrire agli utenti una visualizzazione ottimizzata in base al dispositivo in uso e quindi riduce il tempo di caricamento. Il reindirizzamento basato su user-agent è inoltre soggetto a errori e può peggiorare l'esperienza degli utenti con il tuo sito (per informazioni dettagliate, leggi la sezione "Insidie durante il rilevamento degli user-agent").
  • 6. Consente di risparmiare risorse mentre Googlebot esegue la scansione del tuo sito. Per le pagine responsive web design, il recupero di tutte le versioni dei contenuti richiede una sola scansione di un solo user-agent Googlebot, anziché più scansioni di user-agent Googlebot diversi. Indirettamente, grazie a questa maggiore efficienza di scansione, Google è in grado di indicizzare un numero maggiore di contenuti del tuo sito e di mantenerli debitamente aggiornati.

 



 

Un luogo di lavoro felice rende?

Un dirigente Google ha rivelato cosa conta realmente durante un colloquio di lavoro.

La felicità rende più produttivi: questo è un assunto di cui i dirigenti più accorti non possono fare a meno di tenere in considerazione. Se in ufficio si respira un buon clima, i risvolti positivi sulla psiche dei dipendenti si riflettono inevitabilmente sulla qualità delle loro produzioni e, di conseguenza, sui guadagni dell’azienda.
La maggior parte dei capi forse non se ne preoccupa, ma il dettaglio non sfugge a un colosso come Google. Uno dei suoi dirigenti, Peter Rooper, ha spiegato a Cnbc gli stratagemmi da lui adottati per mantenere alto il morale tra i lavoratori e come chi si riveli più allegro, soddisfatto e appassionato abbia maggiori probabilità di concludere con successo un colloquio.

La strategia parte dalle domande poste e sono tre in particolare quelle che per Rooper risultano più valide: “Cosa c’è scritto sulla tua lista desideri?”, “Qual è la cosa più pazza che hai fatto?”, “Qual è il tuo colore preferito?”.
Venire incalzati con questi quesiti durante un’intervista per ottenere un lavoro potrebbe risultare bizzarro e a molti sfugge il motivo per il quale possano essere funzionali per testare le abilità di chi si ha di fronte.

Foto di riferimento:

Come spiega il dirigente Google, in realtà, hanno il pregio di rompere il ghiaccio, portare il candidato a parlare di qualcosa che conosce bene e aiutare chi ascolta a valutare se sia una persona appassionata nella vita.


 

Nuove funzioni Google Map

Google Maps con nuove funzionalità, ricorderà dov’è parcheggiata l’automobile e quando scade il parchimetro.


Google viene incontro agli automobilisti distratti. Nell’aggiornamento delle Mappe, in fase beta e quindi non ancora definitiva, Big G ha infatti introdotto alcune funzioni per chi non ha molta memoria. La app potrà ricordarci, e farci vedere sulla cartina, dove abbiamo parcheggiato l’auto. Potrà anche tenere il conto dei minuti di sosta, avvisando quando sta per scadere il biglietto del parchimetro.

Le novità sul posteggio, scovate da alcun siti web statunitensi, richiedono di essere attivate manualmente e permettono di aggiungere una nota o una foto alla sosta, utile per indicare a quale piano e in quale fila di un grande parcheggio abbiamo lasciato l’auto.

Foto di riferimento:

Tra le altre funzioni incluse nella nuova versione di Mappe ci sono le informazioni sul meteo, visualizzate quando si imposta il navigatore. L’aggiornamento include inoltre una nuova schermata per Android Auto, che una volta arrivati a destinazione mostra tempo, chilometri e velocità media di percorrenza.

 


 

Come avere un ambiente di Lavoro perfetto?

I consigli di Google per un perfetto gruppo di lavoro

Un nuovo studio pubblicato da Google spiega quali sono gli elementi fondamentali per rendere un team di lavoro più efficiente, Il successo di una squadra non è determinato dalle caratteristiche dei membri che la compongono, ma dal tipo di interazioni che si creano tra loro. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato da Google, di cui parla anche il New York Times in un lungo articolo. I ricercatori di BigG hanno identificato le principali caratteristiche base che possiedono i team più efficienti dell’azienda: una struttura solida, la sicurezza psicologica, l’affidabilità, il riferimento a obiettivi comuni e la certezza che il proprio lavoro avrà un impatto decisivo sugli obiettivi aziendali e non solo. Questi fattori pesano molto più di altri, come le capacità dei singoli componenti del team, o il luogo dove si lavora. Nel contesto del progetto Aristotele, Google ha analizzato grandi moli di dati provenienti da molti rami aziendali, al fine di comprendere quali fossero le caratteristiche vincenti per un team efficiente. Per questo studio, sono state utilizzate numerose autovalutazioni, i dati di vendita e alcune interviste condotte con i principali team leader e manager dell’azienda. I dataset ottenuti hanno permesso al team di ricerca di condurre un’analisi longitudinale su caratteristiche quali le abilità possedute dai singoli, le dinamiche di gruppo, l’intelligenza emotiva del singolo in quanto tale e in relazione al team. In un video, Julia Rozovsky- ricercatrice di BigG che ha avuto un ruolo cruciale nel progetto Aristotele- spiega quali siano davvero gli elementi fondamentali per un team performante. La caratteristica più importante, tra quelle indicate in precedenza, è risultata essere la sicurezza psicologica all’interno del team, ovvero la percezione soggettiva dell’individuo, che emerge quando all’interno di un team decide di assumersi un rischio personale. Più un individuo si sente a proprio agio nell’assumersi un rischio (il concetto di rischio in questo caso comprende l’ammissione di un fallimento o il tentare qualcosa di nuovo, che può non andare bene) nel contesto di un team, maggiore sarà l’efficacia del team stesso. Altra caratteristica fondamentale è la capacità di ascolto e dialogo: è stato osservato che nei gruppi dove la conversazione è egualmente distribuita tra i componenti, le performance registrate sono nettamente migliori. Anche una struttura chiara, in termini di obiettivi e ruoli personali, aiuta il gruppo a essere più efficiente: questo permette comunicazioni più mirate e la condivisione più efficace di obiettivi. Un ultimo elemento fondamentale è l’impatto: permettere ai componenti di un gruppo di comprendere l’impatto che il proprio lavoro avrà sugli obiettivi aziendali e sulla società, può costituire una leva per aumentare gli standard delle performance del team.

Safer Internet Day, i consigli di Google per un web più sicuro

DETTO DA GOOGLE:


Ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)

Questo documento nasce inizialmente come strumento di supporto per i team interni a Google, ma siamo giunti alla conclusione che possa essere utile anche a quei webmaster che si stanno avvicinando per la prima volta al tema dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e desiderano migliorare la visibilità del proprio sito, sia per gli utenti che per i motori. Sebbene questa guida non sveli alcun segreto per posizionarsi al primo posto per i termini di ricerca (scusateci!), seguire queste raccomandazioni aiuterà i motori di ricerca a scansionare ed indicizzare meglio i vostri contenuti online.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste spesso nell’apportare modifiche minime ad alcune parti del vostro sito.
Considerate individualmente, queste modifiche possono sembrare dei semplici aggiustamenti; ma combinate insieme ad altre ottimizzazioni possono avere un impatto significativo sul modo in cui gli utenti utilizzano il sito e sulla sua presenza nei motori di ricerca.
Probabilmente conoscete già molti dei temi trattati in questa guida, in quanto si tratta di elementi essenziali per la creazione di qualunque pagina web, ma può darsi che non ne stiate ancora traendo il massimo vantaggio.

Sebbene il titolo di questa guida contenga le parole “ottimizzazione per i motori di ricerca”, vorremmo sottolineare come sia necessario basare le decisioni relative all’ottimizzazione tenendo in considerazione prima di tutto gli utenti e cosa sia meglio per loro.
Gli utenti sono infatti coloro a cui il sito si rivolge e che trovano le vostre pagine attraverso i motori di ricerca. Inoltre, sforzarsi eccessivamente di realizzare modifiche per raggiungere determinati posizionamenti nei motori di ricerca potrebbe non portare ai risultati sperati.
L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste fondamentalmente nel presentare il proprio sito nel miglior modo possibile tenendo conto della sua visibilità nei motori stessi, ma ricordate che i vostri clienti finali sono gli utenti, non i motori di ricerca.

Il vostro sito potrebbe essere più grande o più piccolo rispetto agli esempi che troverete qui, o trattare argomenti completamente diversi, ma i temi riguardanti l’ottimizzazione che discuteremo più avanti possono comunque essere applicati a siti di qualsiasi tipo e dimensione.
Ci auguriamo che troverete qualche idea nuova su come migliorare il vostro sito, e ci farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate. Se avete quindi commenti, domande o testimonianze di successo venite a trovarci sul nostro Forum di assistenza per webmaster.